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NEW PODCAST

16: I Can’t Breathe (FINALE DI STAGIONE)

“C’e’ chi la chiama intolleranza quest’ombra che avanza, che incalza, che aumenta di potenza: figlia di arroganza e di ignoranza, ragione di vita di chi ha perso la coscienza e crede ciecamente nella supremazia di una razza sulle altre: no, non è la mia questa visione della vita, e la partita non e’ vinta finche’ […]

11 On My Own

Lo abbiamo scritto più volte su queste pagine di recente: la storia e’ piena di chitarristi che a un certo punto si sono rotti i coglioni e sono andati avanti da soli. E con queste parole in testa abbiamo deciso di dedicare una puntata tematica del nostro podcast periodico.

In effetti li possiamo anche capire: una vita a scrivere musica sublime e ad intessere trame sonore cui un cantante accomoda la voce e si prende buona parte delle luci della ribalta.

Un esempio recentissimo e Johnny Marr, il cui solo nome ci riporta in un lampo agli Smiths, e ci sembra sempre di risentire la sua chitarra acustica in “Bigmouth Strikes Again”.

La sua sfortuna é stata sicuramente quella di crescere all’ombra di uno degli ultimi poeti della musica contemporaneaMorrissey scriveva i suoi versi con quel modo immaginifico e sublime sulle texture che JM inventava.

Nella puntata di oggi una carrellata di musica recente e non prodotta da componenti di una band che ha deciso di mettersi …in proprio.

Tracklist

  1. Johnny Marr, “Lockdown”
  2. Graham Coxon, “What’ll it Take”
  3. Jack White, “Missing Pieces”
  4. John Squire, “Welcome To The Valley”
  5. Albert Hammond Jr., “Victory At Monterey”
  6. Bernard Butler, “Friends & Lovers”
  7. Tom Morello: The Nightwatchman, “Whatever It Takes”
  8. Jimmy Chamberlin Complex, “Life Begins Again”
  9. Monnone Alone, “Echoing Days”
  10. Sound City Players, “Centripete”
  11. Mondo Generator, “Dead Insects”
  12. Hotel Wrecking City Traders & Gary Arce, “Traverse Of The Oxen”

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