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16: I Can’t Breathe (FINALE DI STAGIONE)

“C’e’ chi la chiama intolleranza quest’ombra che avanza, che incalza, che aumenta di potenza: figlia di arroganza e di ignoranza, ragione di vita di chi ha perso la coscienza e crede ciecamente nella supremazia di una razza sulle altre: no, non è la mia questa visione della vita, e la partita non e’ vinta finche’ […]

02 Hyperdub

Nella puntata di oggi rendiamo omaggio ad una etichetta discografica che è destinata a lasciare un segno indelebile nella storia della musica elettronica: la Hyperdub, quella diKode9 e Burial.
Siamo nel Sud di Londra, in un’area urbana fumosa e cupa, dove i suoni che andiamo a proporvi sembrano echeggiare in scantinati e autosilos abbandonati.
La dubstep è un fenomeno ormai diffusosi velocemente in tutto il pianeta, la ritroveremo in Olanda raccolta da Martyn e2562 aka Dave Huismans che traghetta il genere oltreoceano a Washington DC. Oppure a Berlino con il sempre attento Sasha Ring in arte Apparat e con l’artista canadese di origine Scott Monetieth in arte Deadbeat.
Partendo dall’eccellente recensione della compilation “Five Years Of Hyperdub” che trovate nelle pagine di IndieForBunnies.comabbiamo voluto esplorare l’ultima frontiera sonora, partendo da alcuni artisti della celebre label inglese per terminare il viaggio con chi ne ha raccolto il segnale trasmesso.
Per farlo però senza rovinare l’atmosfera sognante e stralunata, abbiamo dovuto eliminare il parlato, come se l’agente Smith di Matrix ci avesse cucito la bocca.

Tracklist

  1. Burial, "Etched Headplate"
  2. Dusk & Blackdown, "Iqbal's Groove (Feat. Farah)"
  3. 2562, "Redux"
  4. Kode9, 9 Samurai
  5. Deadbeat, "Night Train To Paris"
  6. Moderat, "Rusty Nails"
  7. Martyn, "Right Star!"
  8. The Bug, "Money Honey"
  9. Darkstar, "Need You"
  10. King Midas Sound, "Meltdown"
  11. Apparat, "Fractales (Apparat Ibiza Version)"

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