iNDiEBAR -

NEW PODCAST

16: I Can’t Breathe (FINALE DI STAGIONE)

“C’e’ chi la chiama intolleranza quest’ombra che avanza, che incalza, che aumenta di potenza: figlia di arroganza e di ignoranza, ragione di vita di chi ha perso la coscienza e crede ciecamente nella supremazia di una razza sulle altre: no, non è la mia questa visione della vita, e la partita non e’ vinta finche’ […]

02: 1994

Riprendiamo il percorso che abbiamo lasciato indietro nella passata stagione di indiebar e cioè ci divertiremo a ripercorrere le annate che hanno segnato per sempre la storia della musica indie.

Nella passata stagione sono state 9 le puntate di questo tipo, partendo dal 1988 ed arrivando al 1993, con gli ultimi 3 anni suddivisi su due puntate perché era un peccato non menzionare alcune pubblicazioni.

Facendo violenza su noi stessi abbiamo deciso di comprimere quanto più possibile su di una sola puntata, quindi oggi vi parleremo del 1994, altro anno straordinario, forse la cima della parabola dei favolosi anni 90. Per altro tutti gli album che vi presenteremo oggi hanno compiuto nel corso del 2019 la bellezza di 25 anni ed alcuni di loro li abbiamo già per questo celebrati nella nostra trasmissione.

Avendo a disposizione un solo giradischi per la puntata di oggi ci toccherà alternare vinile e streaming, malgrado le prime dieci posizioni nella nostra classifica le abbiamo in vinile.

Tracklist:

  1. Oasis, Supersonic
  2. Beastie Boys, Sabotage
  3. Massive Attack, Karmacoma
  4. Daniel Johnston, Life in Vain
  5. Pavement, Gold Soundz
  6. Blur, Girls & Boys (Live at BBC)
  7. Soundgarden, Fell On Black Days
  8. Shed Seven, Dolphin
  9. Portishead, Glory Box
  10. Beck, Looser
  11. Frank Black, Headache
  12. Helmet, I Know
  13. Urban Dance Squad, Demagogue
  14. Nine Inch Nails, Closer
  15. Nirvana, The Man Who Sold The World

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