iNDiEBAR -

NEW PODCAST

09: Album Of The Year 2018

Come ormai consuetudine al volgere dell’anno nuovo ci voltiamo indietro e analizziamo i 12 mesi appena trascorsi e stiliamo la nostra classifica, che viene anche pubblicata su Indie For Bunnies, la webzine di Musica indie con la quale collaboriamo da sempre. Anche in questa occasione vi offriamo la nostra classifica, con il più classico dei […]

Snob Dylan

Caro Snob Dylan,

come simpaticamente il web ti ha ribattezzato, mi spieghi gentilmente che cazzo hai da fare di meglio che andare a ritirare il Premio Nobel?

Mi spieghi che cosa ci possa mai essere nell’agenda di un uomo di 75 anni che possa essere più importante di andare a Stoccolma a ritirare una delle massime onorificenze che esistano sulla terra?

Non entro nel merito del premio, se lo meritassi o meno. Volevo solo manifestarti il mio più sincero disprezzo per un atteggiamento che non è da Rockstar, ma semplicemente da idiota.imgres-2

Mi fai particolarmente incazzare perché mi lega a te un ricordo di infanzia. Ero bambino, avevo 9 anni e chiesi a mia madre un disco, Kung-Fu Fighting. Lei tornò con 45 giri con un pugile in copertina. Alle mie rimostranze mi disse che il Kung Fu era finito e allora aveva pensato che il pugilato mi andasse bene lo stesso.

Ho ascoltato quel disco alla nausea, malgrado fosse diviso su due lati, malgrado fosse inadatto ad un bambino di 9 anni, malgrado non c’entrasse nulla con gli altri dischi che inserivo nel mangiadischi all’epoca.

Poi ti ho perso di vista, non ho mai più avuto un tuo disco e alla fine ho perso pure Hurricane, così si chiamava il 45 giri, dedicato a Rubin Carter, un pugile imprigionato ingiustamente.hurricane

Pur non avendoti mai amato ti ho sempre rispettato. Anche per quel video di Subterranean Homesick Blues, contenuto nel documentario Don’t Look Back del 1967, come me. Un video che ti hanno copiato un milione di volte, in tutte le salse e variazioni. Davvero geniale.

imgres-1

Ma per il resto, no, non mi sei mai piaciuto.

Fino alla tua ultima trovata, quella di snobbare il Nobel.

Se volevi fare l’originale non ci sei riuscito, già altri l’hanno fatto ma con molta più classe, tipo Sartre che lo ha proprio rifiutato.

Prima fai finta di nulla, per giorni interi, mentre il mondo si chiedeva che cosa mai tu abbia rappresentato per la letteratura planetaria e per quale motivo saresti stato in un elenco assieme a personaggi quali ad esempio Pirandello, Hermann Hesse, Ernest Hemingway, Albert Camus e Pablo Neruda. Ma, ripeto, non entro nel merito.

Ad un certo punto la casa discografica, data l’impennata delle vendite, ti ha verosimilmente imposto di dire almeno delle frasi di circostanza, tipo “ho perso le parole”…

Ma non presentarsi adducendo ad “altri impegni” beh questo davvero fa incazzare. Il milioncino di dollari annessi e connessi tanto schifo però non fanno, vero “uomo-tutto-d’un-pezzo”?

Se volevi fare il ribelle allora dovevi fare come John Lydon dei Sex Pistols quando rifiutò la Hall of Fame, scrivendo una lettera a mano che è entrata nella mitologia.congrat1a

Il tuo gesto fintamente snob non lascia il tempo che trova, fa semplicemente schifo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>