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16: I Can’t Breathe (FINALE DI STAGIONE)

“C’e’ chi la chiama intolleranza quest’ombra che avanza, che incalza, che aumenta di potenza: figlia di arroganza e di ignoranza, ragione di vita di chi ha perso la coscienza e crede ciecamente nella supremazia di una razza sulle altre: no, non è la mia questa visione della vita, e la partita non e’ vinta finche’ […]

Johnny Marr, The Messenger

La storia è piena di chitarristi che a un certo punto si rompono i coglioni e decidono di fare i solisti. Tra i mille esempi mi vengono in mente Graham Coxon (Blur), John Squire (The Stone Roses), Bernard Butler (Suede), Noel Gallagher (Oasis).

Il caso di Johnny Marr fa particolarmente effetto: sempre all’ombra di uno degli ultimi poeti della musica contemporanea, l’immenso Morrissey, per lui sempre e solo briciole e quella domanda costante, anche quando era nei seppur bravi Modest Mouse: “Quando riformate gli Smiths?“.

Ma il nostro Johnny “Guitar” non è certo privo di talento e, farà incazzare, ci sorprende davvero con questo disco, fin dal primo brano. Un bel power pop che suona antico ma solido, dagli Who e Led Zep al pop rock più recente.

Che sapesse il fatto suo era chiaro anche agli stolti, ma nulla come questo disco gli fa meritare il premio dell’NME come Godlike Genius.

DIVINABILE

Tracklist

“The right thing right”
“I want the heartbeat”
“European me”
“Upstarts”
“Lockdown”
“The messenger”
“Generate! Generate!”
“Say demesne”
“Sun and moon”
“The crack up”
“New town velocit”
“Word starts attack”

  • Titolo: The Messenger
  • Artista/Band: Johnny Marr
  • Anno di pubblicazione: 2013
  • Etichetta: Warner Bros.